giovedì 27 febbraio 2025

ARRESTATO GEORGESCU: QUESTA È L'UNIONE EUROPEA FALSAMENTE “DEMOCRATICA” ?

L'Unione Europea falsamente democratica

Ebbene si, più aumenta l'oppressione e più si manifesta realmente il vero volto dittatoriale e repressivo dell'attuale Unione Europea falsamente democratica, questo è l'unico aspetto positivo di questa assurda vicenda che vede coinvolto Călin Georgescu arrestato ieri 26 febbraio 2025 con l'accusa di aver fondato organizzazioni neofasciste, xenofobe e antisemite. Nell'attuale Dittatura Europea (Ida Magli docet), se il politico di turno non è allineato alle linee globaliste imposte dal club usurocratico viene in qualche modo sempre bloccato, dapprima culturalmente bistrattato, in seguito perseguitato attraverso il potere giudiziario e se questo non bastasse si passa direttamente all'eliminazione fisica...vedi l'attentato a Trump! Per fortuna fallito.


Bisogna abbattere il filorusso Georgescu 

Georgescu, notoriamente filorusso, dopo aver vinto il primo turno alle elezioni in Romania, si vide annullare il risultato dalla Corte costituzionale perché accusato di tentata corruzione degli elettori e riciclaggio. A seguito di tale accadimento esplicitò chiaramente: “è un golpe”.

Dopo tali fatti il Presidente Iohannis per tranquillizzare gli alleati europei e la NATO dichiarò a dicembre 2024 “La Romania è un Paese stabile un Paese sicuro e un Paese solido. Lo dico per l’economia, per gli investitori, per i mercati finanziari. Lo dico all’Unione Europea. Restiamo un Paese sicuro, solido e filoeuropeo. Alla NATO dico: la Romania rimane un alleato sicuro e solido e penso che questo sia molto importante.”. In pratica quanto sta accadendo è solo il risultato di tali dichiarazioni.


L'arresto del filorusso Georgescu

Calin Georgescu, il nazionalista anti-Nato, candidato nuovamente alle prossime elezioni rumene previste a maggio,  è stato arrestato dalla polizia ieri pomeriggio. Dopo essere stato fermato nel traffico della capitale a Bucarest la polizia lo ha portato in questura per interrogarlo, ed in seguito è stato indagato dai pubblici ministeri rumeni con l'accusa dei seguenti presunti reati: “Di incitamento ad azioni contro l'ordine costituzionale, di diffusione di false informazioni e false dichiarazioni, di aver fondato o sostenuto organizzazioni fasciste, razziste, xenofobe o antisemite, nonché di aver promosso pubblicamente criminali di guerra e ideologie estremiste ”...in pratica tutto secondo copione!


I valori democratici valgono solo se sei filoglobalista

Mi tocca citare nuovamente, rispetto al mio articolo precedente, il vice presidente USA, J.D. Vance, che durante la conferenza per la Sicurezza tenuta a Monaco del 15 febbraio 2025,   ha fortemente criticato il funzionamento della democrazia in Europa prendendo a schiaffoni i burocrati europei:...la minaccia che più mi preoccupa nei confronti dell’Europa non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno. Ciò che mi preoccupa è la minaccia dall’interno. La ritirata dell’Europa da alcuni dei suoi valori più fondamentali, valori condivisi con gli Stati Uniti d’America.”. Ora è bene ricordare anche la dichiarazione esplosiva di Thierry Breton, ex commissario europeo fino a settembre 2024, quando disse: “In caso di interferenze annulleremo le elezioni, lo abbiamo fatto in Romania e, se necessario, lo faremo anche in Germania.” A questo punto possiamo esplicitamente dire che i “valori democratici” valgono solo se sei filoglobalista altrimenti sei un pericoloso xenofobo, fascista, razzista e antidemocratico.


Anche la Meloni diventa premier piegandosi ai globalisti

Pochi giorni addietro su  LA7, durante il programma televisivo “L'Aria che tira” condotta da David Parenzo è accaduto un fatto gravissimo che è passato totalmente sotto silenzio. Alla precisa domanda del conduttore posta all'ex portavoce di Putin, ospite in puntata, quando gli viene chiesto “chi sono i vostri interlocutori in Italia del governo russo, chi sono i vostri referenti, dico referenti politici” , l'ospite russo risponde nel seguente modo: “ Nessuno! Glielo spiego così. Il primo ministro Meloni, rappresenta chiaramente un partito, anche forse un po' più a destra di quello che aveva Berlusconi, ma a Bruxelles, nella Commissione Europea, hanno detto alla prima ministra... se tu non sei d'accordo con noi nel fare un assedio alla Russia, se non metterai la politica di contenimento alla Russia, noi non ti faremo arrivare qua in Europa e non ti permetteremo di essere Primo Ministro in Italia e la Meloni, nel suo gabinetto politico, da qualche parte chiusa a luci spente, ha dovuto firmare (accettando) che era d'accordo con questa politica europea e per questo è diventata primo ministro del vostro Paese”... e anche in questo caso possiamo tranquillamente affermare che tutto procede secondo copione.

Naturalmente, dopo queste esplosive dichiarazioni fatte dall'ex portavoce di Putin, nello studio di La7, è calato il gelo e nessuno ha voluto ulteriormente commentare l'accaduto. Questa è, se ce ne fosse ancora bisogno, un'ulteriore prova che in Italia, come in tutti gli altri Paesi facenti parte dell'UE, esiste veramente il classico “pilota automatico”.


                                                                                   Cosimo Massaro


1 commento:

  1. Purtroppo è più importante il potere personale del benessere del popolo che si rappresenta. Al comando si va solo se si è fedeli a Bruxelles. Ormai destra e sinistra devono camminare sulla stessa strada. Poveri noi!

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