Di Cosimo Massaro
La vera casa è quel un luogo dove torvi amore
C’è un malinteso di fondo che domina la nostra epoca, un’illusione materiale alimentata da un sistema che vuole ridurci a freddi consumatori di spazi. Siamo ormai convinti che "casa" è quell'investimento immobiliare, una metratura quadrata da esibire, un insieme di pareti di design disposte secondo l'ultima moda. Ma la verità è un'altra, ed è molto più profonda. Non fraintendetemi non intendo dire che un immobile non sia importante dal punto di vista della abitabilità ma una vera casa non è fatta di sole pareti e soffitti. La casa è quel luogo dove c'è qualcuno che ti ama e che ti aspetta con felicità al tuo rientro, mostrandotelo con un sorriso, un abbraccio e tanto altro.
Il miraggio delle mura
Troppo spesso confondiamo l'involucro con il contenuto. Possiamo possedere una villa lussuosa, arredata con cura maniacale, eppure sentirci profondamente profughi all'interno delle nostre stesse stanze. Le mura isolano, proteggono dal freddo esterno, ma non possono riscaldare l'anima. Se dietro quella porta blindata c'è solo il silenzio dell'indifferenza, o peggio, il vuoto di relazioni superficiali, quel luogo rimane un albergo. Un dormitorio. Non una casa.
Al contrario, la storia è piena di spazi angusti, di stanze spoglie che sono diventate veri e propri santuari di pace. Perché? Perché erano abitate dall'amore, dalla cura reciproca, dalla certezza che, varcata la soglia, si sarebbe trovata una mano tesa, un abbraccio o semplicemente uno sguardo capace di dire: "Sono felice che tu sia qui".
In un mondo globalizzato, dove tutto è fluido, precario e standardizzato, il bisogno di un porto sicuro è più vitale che mai. Sentirsi a casa significa poter abbassare le difese. Significa spogliarsi delle maschere che la società ci impone ogni giorno e sapere che verremo accolti per ciò che siamo, con le nostre fragilità e le nostre imperfezioni. Questa accoglienza non la compri con un mutuo e non la trovi in un catalogo di arredamento. È un legame invisibile, un filo teso tra anime. È la presenza di qualcuno che si accorge della tua assenza e che celebra il tuo ritorno.









