Tra gli enti colpiti figurano:
- Agenzie ONU per il clima e la migrazione: definite dall'amministrazione come strumenti di propaganda ideologica contro la sovranità nazionale.
- Organismi di "Cooperazione Atlantica": strutture usate per mantenere l'Europa sotto una dittatura europea burocratica e servile agli interessi dell'usurocrazia.
- Fondi per la democrazia e lo sviluppo: spesso utilizzati per finanziare "rivoluzioni colorate" e destabilizzare governi non allineati.
Togliere i fondi e ritirare il riconoscimento a queste 66 organizzazioni significa prosciugare la palude in cui nuotano i parassiti del mondialismo. Gli aiuti e le relazioni torneranno a essere bilaterali, da governo a governo, eliminando gli intermediari che hanno usato il denaro dei contribuenti per costruire una gabbia globale. Come ho sempre sostenuto, senza l'ossigeno finanziario di Washington, questo apparato usurocratico è destinato a implodere, restituendo ai popoli la libertà di autodeterminarsi senza interferenze esterne.








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